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mercoledì 22 febbraio 2012

Cosa succederà agli ETF nel 2012

Sorveglianza normativa più rigorosa
La maggiore attenzione riservata dal regolatore agli ETF sintetici, già menzionata nella nostra analisi di mercato dello scorso trimestre, contribuisce a spiegare i deflussi registrati da questi fondi nel T4. Parallelamente alla pubblicazione a luglio di un documento di discussione dell'Autorità europea per i valori mobiliari (ESMA) in merito ai rischi inerenti ai fondi sintetici, si è creata una profonda spaccatura tra i fondi a replica fisica, che hanno registrato risultati positivi, e quelli a replica sintetica con forti deflussi. Gli investitori sembrano pertanto prediligere gli ETF basati su titoli fisici, avendo collocato USD 21,50 miliardi in ETF a replica fisica a fronte dei rimborsi di USD 3,27 miliardi di quelli a replica sintetica.


ETF ancora relativamente interessanti
Nonostante il calo della massa gestita nel T4, il mercato europeo degli ETF permane relativamente allettante per gli investitori - come mostrano i 18,23 miliardi di USD di afflusso totale dell'anno − in particolare rispetto al ben più ampio comparto dei fondi OICVM europei. Diversamente dagli afflussi registrati dagli ETF europei nel 2011, i fondi OICVM hanno assistito a deflussi per EUR 84,5 mia. a fine novembre. La disparità nella performance di questi due veicoli d'investimento è ancora più marcata dato che quasi il 90% del patrimonio gestito degli ETF europei proviene da fondi OICVM.

Secondo il Credit Suisse, il 2012 sarà un anno favorevole per gli ETF europei
Alcune difficoltà rimarranno per quanto riguarda lo stato di salute dell'economia globale e mentre sembra ancora lontana la soluzione della crisi nell'area dell'Euro, i macrostrumenti come gli ETF dovrebbero mantenere la loro posizione di veicoli preferiti per diversi portafogli di rischio/rendimento. Il 30 gennaio l'ESMA ha chiarito recentemente la propria posizione in relazione agli ETF e ciò dovrebbe placare i timori degli investitori in merito ai rischi normativi prevalenti nel 2011. Infine, prevediamo di assistere a un ritorno ai fondamentali dell'indicizzazione, dato che sia l'industria sia gli organi di vigilanza stanno intraprendendo nuove azioni per chiarire i rischi dei diversi strumenti ETF.