". Comunicati Gratis: Economia e Politica sostiene lo sciopero e critica le politiche di austerità, rilanciando la “Lettera degli economisti” del 2010

E' nato il sito gemello di Comunicati Gratis

PiuFan E' nato il sito gemello di Comunicati Gratis Comunicatistampa .Iscriviti subito è Gratis!
Si è verificato un errore nel gadget

Comunicati Gratis feed rss

mercoledì 14 novembre 2012

Economia e Politica sostiene lo sciopero e critica le politiche di austerità, rilanciando la “Lettera degli economisti” del 2010

Economia e PoliticaLa rivista online Economia e Politica, la voce più autorevole del mondo accademico progressista italiano in fatto di economia, in continuo contrasto con Lavoce.info, scende in campo sostenendo le ragioni dello sciopero di oggi, promosso dalla European Trade Union Confederation (ETUC).

La rivista, nata nel dicembre 2008 e diretta da Riccardo Realfonzo (Università di Napoli), sottolinea che i risultati prodotti dalle politiche di austerità in Italia e in Europa sono "nefasti". "Basti guardare al caso italiano - affermano - dove il "fiscal compact" firmato da Berlusconi e l'accelerazione imposta alle politiche di austerità dal governo Monti stanno aggravando la condizione economica del Paese. La produzione nazionale di beni e servizi continua a ridursi significativamente, il tasso di disoccupazione ha raggiunto un livello sconosciuto da decenni, le imprese continuano a perdere quote di mercato nel commercio internazionale. E nonostante tutti questi sacrifici l'obiettivo che il governo si era prefissato non è stato colto, se è vero che il debito pubblico italiano ha raggiunto il massimo di tutti i tempi, tanto in valore assoluto quanto come quota del Pil".

La rivista, in omaggio ai lavoratori scesi oggi nelle piazze, ripropone la pubblicazione della nota "Lettera degli economisti contro le politiche di austerità", del giugno 2010. Si tratta del documento sottoscritto da oltre 250 economisti keynesiani, che venne ripreso anche dalla stampa internazionale (tra gli altri dal Time e dal Telegraph) e suscitò un ampio dibattito. Gli economisti di Economia e Politica sottolineano che il documento del 2010 aveva previsto quali sarebbero stati gli effetti recessivi delle politiche di austerità e propongono una svolta di politica economica per la "nostra economia e per il benessere sociale".