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lunedì 8 settembre 2014

Contraccettivi ormonali: guida pratica e consigli


Frutto di 40 anni di studi e di lotte femminili, i contraccettivi ormonali sono oggi una realtà ampiamente diffusa in tutto il mondo e hanno raggiunto livelli di efficacia e sicurezza per la salute elevatissimi.

Ecco una breve lista dei principali metodi contraccettivi ormonali presenti sul mercato:

Pillola estro-progestinica – è una pillola combinata composta da due tipi di ormoni: estrogeni e progesteroni, si assume per 21 giorni consecutivi seguiti da 7 giorni di interruzione in cui si presenterà la mestruazione oppure per 28 giorni con 7 pillole placebo. Ha il vantaggio si assicurare una protezione totale da gravidanze indesiderate e di ridurre i sintomi della sindrome premestruale e anche prevenire fibromi e cisti ovariche.

Minipillola – è una pillola costituita solo da progesterone e perciò può risultare lievemente meno efficace di quella combinata. Per non incorrere in gravidanze indesiderate, la pillola deve essere assunta ogni giorno alla stessa ora con una tolleranza massima di mezz’ora.

Anello vaginale – Si tratta di un anello in plastica morbida che rilascia gradualmente ormoni direttamente in vagina inibendo l’ovulazione. Una volta applicato, si sostituisce ogni tre settimane. È un metodo sicuro, ma in alcuni casi può causare fastidi e favorire la proliferazione di funghi e batteri.

Cerotto transdermico – è un cerotto resistente all’acqua e al sudore, si applica su una parte del corpo a scelta e si cambia una volta ogni settimana per tre settimane al mese. Rilascia gradualmente ormoni per via trans dermica e mantiene la sua efficacia anche in caso di episodi di vomito e diarrea.

Iniezioni di progestinico – Le iniezioni intramuscolari di progestinici vanno ripetute ogni tre mesi e aiutano a combattere disturbi come ipermenorrea o polimenorrea e aiuta a prevenire aborti spontanei.

Impianti sottocutanei – è un metodo molto recente e poco conosciuto in Italia, si tratta di piccolissimi bastoncini che si impiantano sottopelle, in genere sul braccio e garantiscono una protezione contraccettiva per 3-4 anni.

Si ricorda infine che sebbene questi metodi siano testati ed efficaci, non proteggono in alcun caso dalle malattie sessualmente trasmissibili.