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lunedì 16 luglio 2018

Samsara Beach - Riccione: 21/7 Shorty, 22/7 Albertino, 12/8 David Morales

Samsara Beach - Riccione: 21/7 Shorty, 22/7 Albertino, 12/8 David Morales 

Samsara Beach - Riccione ogni giorno dalle 17 alle 21  già da qualche settimana è teatro di beach party scatenati. In console tra gli altri c'è Botteghi, che con la sua energia fa scatenare questa location fin dallo scorso anno. Alla voce si alternano professionisti dell'energia e della performance come Bellemani e Chicco, mentre sul palco si alternano scatenate performer. 

Dopo aver ospitato nei giorni scorsi la musica di Albert Marzinotto, il 21 ed il 22 luglio 2018 Samsara Beach - Riccione fa ballare i suoi ospiti con  il sound di Radio Deejay. Il 21 in console arriva Shorty. La sua "Canta Canta" è senz'altro una delle poche vere hit dell'estate 2018 ed il suo sound e la sua capacità tecnica, oltre che la sua ironia, sono parte integrante della forza di Albertino Everyday, il programma pomeridiano della radio di Via Massena a Milano. Il 22 luglio invece in console arriva il padrone di casa del programma, ovvero Albertino. Raccontare chi è Albertino, ovvero anche solo una piccola parte della carriera di quella che è una leggenda italiana della musica da ballo e della radiofonia, impiegherebbe troppo spazio... semplicemente va detto che anche quando va in console Albertino sa sempre come proporre musica di qualità con il sorriso sulle labbra. 

Al Samsara Beach - Riccione è già stata annunciata la presenza di un'altra leggenda, questa volta internazionale. Il 12 agosto infatti sulla spiaggia del Marano arriva David Morales. Chi lo conosce poco sappia che è tra i pochi nomi fondamentali della musica da ballo occidentale, che senza di lui la musica che balliamo ogni notte in discoteca sarebbe probabilmente diversa. Legato da sempre a doppio filo alla house, Morales ha consegutio nella sua carriera infinite hit tra cui "Needin' You" e da qualche tempo è molto legato all'Italia. Chi vuol scoprire il suo sound può procurarsi The Red Zone Vol. 4, un suo disco recente. 

Samsara Beach - Riccione
zona Marano, Lungomare Viale D'Annunzio (di fronte alla spiaggia libera, spiaggia 134) infoline Riccione: +39 348 6128016
Beach Party 17 alle 21 circa; spiaggia aperta dalle 8 del mattino
ingresso sulla spiaggia sempre libero, consumazione facoltativa al bar
ristorante panoramico alla carta (con cucina italiana e piatti di sushi) aperto a pranzo e a cena 

Cosa sia l'universo di relax di Samsara Beach ormai è chiaro, soprattutto ai tanti ragazzi di ogni età (adulti e famiglie compresi, quindi) che da tempo affollano la spiaggia di Gallipoli e da giugno 2017 pure quella di Riccione, situata in zona Marano. In un solo anno Samsara Beach ha contributo a riportare Riccione dov'era e dove è giusto che sia: al centro del divertimento giovanile italiano, in estate e non solo. Ma cos'è Samsara Beach? Beach, Restaurant &Music, dice lo slogan, chiaro, semplice ed efficace. I Beach Lovers sanno che al Samsara tutto è pensato per il divertimento: ingresso sempre libero, servizi a cinque stelle sotto l'ombrellone per chi lo desidera e a Riccione c'è pure un ottimo ristorante, pensato per soddisfare le esigenze di chi vuole il meglio e solo il meglio. Sarebbe già abbastanza, ma già da qualche settimana a Riccione vanno in scena beach party scatenati dalle 17 alle 21. Così chi lo desidera può cenare al Samsara e poi continuare a ballare in discoteca altrove. Lo staff artistico è di prim'ordine: Botteghi al mixer, Chicco MC & Andrea Bellemani al microfono, tante performer sul palco. Non muoversi a tempo è semplicemente impossibile.



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19/7 Paolo Noise (Radio 105) @ NewBFly by Goldengroup @ Ocean Beach Club - Marina di Loano (SV)

19/7 Paolo Noise (Radio 105) @ NewBFly by Goldengroup @ Ocean Beach Club - Marina di Loano (SV)

Giovedì 19 luglio 2018 al NewBFly / Ocean Beach Club arriva un dj producer d'eccezione, ovvero Paolo Noise. Speaker e icona di Radio 105 e del celeberrimo programma Zoo di 105 insieme a Marco Mazzoli e tanti altri strani personaggi, dietro al microfono e in console Paolo Noise è un vulcano di energia e capacità di far scatenare il pubblico. Ecco come si racconta al pubblico: "faccio il dj alla radio da 20 anni, faccio il dj in discoteca da 25, faccio la tv da 18, faccio il cinema da 4, faccio il produttore di musica dance da 20, ho lavorato in Rai, in Mediaset, a Radio Deejay, a Radio 105… E faccio lo Zoo di 105…" Poi Paolo, che sa anche essere spiritoso, si lascia andare con una parola un po' forte, che suona meglio urlata che scritta… ma chi lo conosce sa che in fondo, dietro tanta ironia, c'è un vero professionista del divertimento altrui. 

Il 19 luglio il concerto in apertura di serata è affidato a Live Max Mania, tributo agli 883, mentre in console come dj guest c'è anche Fabry Violino. Alla voce, infine, arriva Jessica.  

Il bello è che per questo party il divertimento inizia presto. A Marina di Loano (SV) ogni giovedì il divertimento infatti parte già alle 21 con un apericena curato in ogni dettaglio e continua dalle 23 a tarda notte in una discoteca panoramica perfetta per chi ha voglia di muoversi a tempo con stile. L'appuntamento è NewBFly, la location è quella dell'Ocean Beach Club, uno spazio d'eccellenza pensato per chi vuol vivere sera e notte con stile mentre all'organizzazione dei tanti party collabora GoldenGroup, una garanzia nel divertimento in Liguria e non solo. La formula è Discobeach & Restaurant, perfetta sia per chi vuol iniziare a divertirsi presto sia per chi vuol far mattina. 

In console ogni giovedì c'è Luca Scremin, dj di riferimento di GoldenGroup, un vero professionista del mixer capace di far ballare con stile ogni tipo di pubblico. Al cibo pensa invece una star della cucina come Gloria Enrico, finalista di Masterchef, che qui crea piatti perfetti per chi vuol cenare pensando anche alla linea. 

E' già definita anche la programmazione artistica di giovedì 26 luglio. Il live è cura degli Oro Nero (Tributo Ligabue), mentre in console con Luca Scremin, dj resident, ci sono Nando Galli ed alla voce Ale Mora. 

Dal 28 luglio si balla anche il sabato sera e si parte alla grande con una festa evento come Vida Loca, party che sa mettere insieme show, reggaeton, pop, divertimento. E' uno dei party di maggior successo in tutta Italia e pure a Formentera.

Prezzi ed informazioni su Facebook

NewBFly c/o Ocean Bay Club
Lungomare Marina del Loreto 14 17025 Marina di Loano (SV) 
info 3933341734, 3933343898

Apericena dalle 21, discoteca dalle 23.30
Dj resident Luca Scremin
Executive Chef Gloria Enrico



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Fidelio Milano @ B38 (ex Byblos), il martedì più ballato

Fidelio Milano @ B38 (ex Byblos), il martedì più ballato

Continua la super summer season di Fidelio Milano @ B38 (ex Byblos). Ogni martedì, dalle 23 e 30, fino all'alba, si balla con stile. Al mixer insieme a Stefano Pain ed Ale Bucci, storici dj resident del party del martedì milanese, c'è anche Elenoir (nella foto). La loro musica mescola la matrice house di Fidelio a tutte le tendenze internazionali del momento, quelle attuali e, soprattutto, quelle future. Alla voce invece si alternano Pietro Civera e Johanna Martes Vidal, professionisti del microfono attivi da tempo in tutta Italia e non solo. Sul palco infine vanno come sempre veri ballerini, i performer del collettivo EWS. 

Party people, addetti ai lavori dell'intrattenimento, nottambuli, perditempo professionisti, modelle & colleghi in libera uscita, universitari con il libretto non poi così denso di esami, imprenditori di successo, imprenditori sull'orlo d'una crisi di nervi, start upper sulla cresta dell'onda e colleghi ancora sott'acqua, veri vip e presunti tali (molti primi, ma molti di più i secondi)... Al Fidelio, a Milano, ogni martedì notte, da sempre (il party ha compiuto 18 anni, un paio di ere geologiche in ambito nottambulo) si balla forte. Spesso con personaggi come Paris Hilton, che qualche notte fa dal Fidelio è passata come semplice cliente dopo aver fatto presenza per lavoro altrove, in città. Al Fidelio chiunque può sentirsi una stella della notte. Anzi, deve farlo. Così si diverte di più.

Tra l'altro, al B38 fino a settembre '18, va in scena Music & Colors, il mondo della notte visto dal fotografo milanese Bruno Garreffa. In tanti anni di lavoro ha avuto l'onore di essere sui palchi con Dj internazionali del calibro di David Guetta, Hardwell, Martin Garrix e Bob Sinclar. Rimane nell'ombra dei dj che suonano e del pubblico, cercando di essere invisibile e di posizionarsi nelle zone buie e nascoste dei palchi per poter immortalare attimi e gioie di quello che lo circonda.

Fidelio Milano Summer Season @ B38 ogni martedì

via Messina 38, Milano
info Fidelio 393 3334557 
Eventi Facebook con orari e prezzi 



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22/7 Ilario Alicante, Amelie Lens @ Il Grido! c/o Picador - Gallipoli (LE) by Musicaeparole

22/7 Ilario Alicante, Amelie Lens @  Il Grido! c/o Picador - Gallipoli (LE) by Musicaeparole

Musicaeparole, organizzatore che in Salento e tutto il Sud Italia produce centinaia di eventi ogni anno, presenta gli eventi de Il Grido!, party festival dedicato a chi ama le sonorità elettroniche che fanno scatenare il pianeta. Fino al 18 agosto Il Grido! fa ballare Gallipoli, l'epicentro del divertimento in Salento, con decine di eventi da non perdere. 

Il 22 luglio, ad esempio, al Picador di Gallipoli (LE) per Il Grido! arrivano Ilario Alicante ed Amelie Lens, due delle stelle più brillanti del panorama elettronico mondiale. Opening a cura di Gianni Sabato, Fourth.

Originario di Livorno, Ilario Alicante è ormai una star mondiale. Ogni suo set è un mix di ritmi e sonorità sempre diversi. Dopo un'ascesa sicura fatta di performance solide e dischi importanti. E' stato l'artista più giovane della storia a mettere piede nella celebre console del Time Warp, nel 2008, a Rotterdam, mentre "Vacaciones en Chile" è stato, probabilmente,  il disco della svolta. La scorsa estate, invece, oltre a decine e decine di club e festival diverse, ha fatto ballare il party Cocoon all'Amnesia di Ibiza partecipando anche al closing party della mitica terrazza del club con Sven Vath e Nina Kraviz.

Arriva a Gallipoli per il Grido! il 22 luglio anche Amelie Lens, dj belga che si è fatta conoscere pubblicando musica su label come Second State ed ARTS e per per i dj set con cui infiamma EXHALE, la sua one night al Labyrinth Club di Hasselt. Grazie a dj set pieni di techno ipnotica, che non dà scampo, in breve tempo Amelie Lens è arrivata a suonare in tutto il mondo: fa scatenare con continuità eventi di rilievo assoluto come Awakenings, Drumcode Festival, Pukkelpop, Tomorrowland, Exit Festival. Come se non bastasse non rinuncia a performance durante eventi di culto come Circo Loco @ DC-10 Ibiza. Lenske è invece la sua label personale.

Evento Facebook con prezzi e dettagli
22/7 Ilario Alicante, Amelie Lens @  Il Grido! c/o Picador - Gallipoli (LE) by Musicaeparole

info +39 3383819525 (chiamate, sms), +39 392 465 9527 (chiamate, sms Whatsapp)

Picador Village
Sp 289 Località Fontana Gallipoli/Taviano (dalla Sp uscita "Li Sauli" direzione Lido Pizzo/Punta della Suina) (886,70 km) 73057 Taviano

Polizze per la casa: nel 2018 la richiesta è aumentata del 13%




Le ferie sono un momento tanto atteso, ma quando arriva l’ora di partire, sono molti i vacanzieri che lasciano casa con la preoccupazione che possa accadere qualcosa di brutto durante l’assenza; ecco quindi che aumenta l’offerta di assicurazioni dedicate alla protezione dell’abitazione e, parallelamente, l’interesse degli italiani verso questi prodotti. Secondo l’analisi di Facile.it, le richieste di polizze casa raccolte tramite il portale nel corso dei primi 5 mesi del 2018 sono aumentate del 13% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.
Ma quali sono le paure più comuni? Per rispondere alla domanda, Facile.it ha commissionato un’indagine all’istituto di ricerca mUp Research condotta, con l’ausilio di Norstat, su un campione rappresentativo della popolazione nazionale*. Fa riflettere che una delle principali preoccupazioni dei vacanzieri sia che qualcuno approfitti della lontananza estiva per insediarsi abusivamente in casa; timore esplicitamente indicato da più di 5,2 milioni di italiani, vale a dire quasi 1 adulto su 6 tra chi farà le ferie.
Dal furto al gas aperto, (quasi) tutti hanno almeno una paura
Dall’indagine emerge che tutti, o quasi, hanno paura; il 95,5% di chi quest’anno andrà in vacanza ammette di avere almeno una preoccupazione legata alla lontananza da casa. 
Guardando la classifica delle paure più sentite dagli italiani, al primo posto si trova il timore di subire un furto in casa; preoccupazione indicata dal 63,5% dei rispondenti, pari a 22,6 milioni di nostri connazionali. 
«Oltre a proteggere l’immobile con sistemi antintrusione, è possibile tutelarsi con un’apposita polizza che consente, in caso di furto, di ottenere il risarcimento dei beni sottratti e degli eventuali danni causati dai ladri», spiega Lodovico Agnoli, responsabile new business di Facile.it. «Si tratta normalmente di garanzie aggiuntive a pacchetti assicurativi più ampi dedicati alla protezione dell’abitazione, il cui premio base parte da circa 5 euro al mese, valore che aumenta in relazione all’ubicazione e alle caratteristiche dell’immobile, nonché alla somma che si intende assicurare. A questo proposito – continua Agnoli – è importante considerare che, in caso di intrusione, il risarcimento viene calcolato “a primo rischio assoluto” e l’assicurazione rimborserà il contraente fino a un valore massimo pari a quello indicato nel contratto. È quindi fondamentale stimare con attenzione gli oggetti che abbiamo in casa perché proprio da questa valutazione dipenderà sia il costo della polizza, sia il risarcimento che potremo ottenere.».
Continuando a scorrere la classifica delle paure di chi parte per le vacanze, al secondo posto c’è quella di aver dimenticato a casa i documenti o i biglietti di viaggio; un timore che accomuna più di 10,2 milioni di italiani, pari al 28,8% di chi farà le ferie. 
Al terzo posto si posiziona la paura, esplicitamente citata da 7,7 milioni di connazionali, di aver lasciato porte o finestre aperte (21,7%); una preoccupazione legata non solo ai topi d’appartamento, ma anche ad eventuali danni che l’abitazione può subire a causa del maltempo.
Altra preoccupazione tipica di chi va in ferie, spesso causa di dietrofront a pochi minuti dalla partenza, è quella di aver dimenticato il gas (14,5%) o il rubinetto (7,6%) aperti.
«Bisogna fare molta attenzione alle dimenticanze», sottolinea Angoli «perché anche quando si è assicurati con una polizza casa, se il danno è agevolato o causato da un comportamento negligente del contraente, la compagnia potrebbe negare il rimborso.».
Donne e uomini: chi ha più paure?
Interessante notare come i timori siano differenti a seconda che a partire sia un uomo o una donna. Se la paura di subire un furto in casa è, seppur di poco, percepita in misura maggiore dagli uomini (65,2% contro il 61,8% delle donne), è alla voce “dimenticanze” che si vedono le differenze più significative. Guardando alle risposte delle donne, il 33,2% dichiara di aver paura di scordare i documenti o i biglietti a casa (contro il 24,2% degli uomini), il 27,1% teme di lasciare porte o finestre aperte (contro il 16,1% degli uomini) e il 18,1% di dimenticare il gas aperto (solo il 10,9% degli uomini). Saranno più attenti i maschietti oppure è più spesso la donna a doversi occupare dei preparativi del viaggio, ansie incluse?
Età, provenienza e nucleo familiare
Dati curiosi emergono analizzando le risposte in base all’età; se è vero che le prime tre paure in classifica sono comuni a tutti gli italiani, indipendentemente dall’anno di nascita, è interessante notare come gli under 35 abbiano più paura di dimenticare qualcosa rispetto agli over 35. Se si guarda, ad esempio, al timore di scordare i biglietti di viaggio o i documenti, è quasi il 50% degli under 35 ad ammettere di avere questa preoccupazione mentre, tra gli over 35, solo il 22%. Viceversa, chi ha più di 35 anni risulta aver più paura dei furti in casa rispetto a chi di anni ne ha meno.
Interessante inoltre notare come, guardando alle risposte da un punto di vista geografico, non emergano significative differenze, segno che, quando si parla di questo genere di paure, gli italiani sembrano essere concordi nel condividere le stesse preoccupazioni.
Analizzando i dati in base alla dimensione del nucleo familiare, infine, emerge che all’aumentare del numero di persone in famiglia, crescono le paure, soprattutto quelle di dimenticare qualcosa.

* Metodologia: n.1018 interviste CAWI con individui in età tra i 18 e i 74 anni ed oltre, ad un campione rappresentativo della popolazione italiana adulta. Gli intervistati sono stati raggiunti tramite l’invio di un’email di istruzioni e di invito alla compilazione e hanno avuto accesso al questionario solo se qualificabili nel target stabilito per questa indagine. Indagine condotta fra il 7 e l’11 giugno 2018.

sabato 14 luglio 2018

Intervista di Alessia Mocci a Lidia Beduschi: vi presentiamo il progetto 11 Odori Suoni Colori


Io sono Nero. Come il mio fratello gemello Bianco, sono spesso chiamato un “non colore”, perché né io né lui siamo visibili nell’arcobaleno. Bianco prende molto male questa faccenda. Io no! Dicono che mi mangio tutti i colori, che sono ingordo, che metto paura come il Babau. Che dicano! Hanno ragione; se vogliono spaventarsi davanti a me, li accontento volentieri.” “11 Odori Suoni Colori – la storia di Nero”

“11 Odori Suoni Colori” è un kit cartonato pubblicato nel 2009 dalla casa editrice mantovana Negretto Editore. L’ideatrice è la docente universitaria Lidia Beduschi che, partendo da una felice intuizione supportata dal filosofo John Locke, ha realizzato con il supporto di un gruppo di non vedenti un vero e proprio kit contenente undici fogli uno per ogni colore, più altri undici fogli contenenti gli stessi colori ma pretagliati in tessere rettangolari che al tatto rilasciano una fragranza realizzata ad hoc grazie alla mescolanza di svariati profumi.

“11 Odori Suoni Colori” è stato concepito in modo tale da esser supportato da un sito web che oltre alla spiegazione del progetto mantiene un rapporto privilegiato con coloro che possiedono fisicamente il kit a casa. All’interno del sito, infatti, è possibile “giocare” con i colori ed i suoni supportati da pagine interattive che aiutano a fissare il ricordo dell’odore percepito con le note ascoltate e con le “favole” create per ogni colore.

Gli undici colori sono stati scelti seguendo gli studi di due antropologi americani Brent Berlin e Paul Kay che nel saggio “Basic Color Terms” mentre la scelta della miscela delle fragranze è opera di Lida Beduschi. Dunque abbiamo il colore nero (liquirizia, carbone, incenso), il bianco (giglio bianco, latte, polpa di cocco), il rosso (ciliegia, anguria, olio solare), il giallo (limone, zafferano, ananas), il verde (erba tagliata, the verde, kiwi), il blu (brezza marina, lavanda, tiglio), il marrone (cioccolato, legno, tabacco), il grigio (fumo, chanel n°5, timo), il rosa (rosa, orchidea, pesca), il viola (violetta, lavanda, sandalo), e l’arancione (arancio, albicocca, patchouly).

Lidia Beduschi si è mostrata molto disponibile nell’accettare questa intervista per spiegarci meglio il progetto “11 Odori Suoni Colori”.

A.M.: Ciao Lidia, sono lieta di poter dialogare del progetto Odori Suoni Colori, un kit con un titolo parlante che richiama esplicitamente il suo contenuto: odore, suono e colore. Vorrei iniziare chiedendoti della sua genesi e delle tempistiche di realizzazione dalla primogenita idea.

Lidia Beduschi: L’idea di “avvicinare” i ciechi ai colori, mi accompagna sin dall’infanzia. Perché? Non lo so. Il casus invece si manifestò quando intorno al 2002, 2003 parlando di una mostra di modellini per i ciechi, che di lì a poco il Museo Egizio avrebbe portato a Reggio Emilia, la dottoressa D’Amicone, allora Direttrice del Museo, al telefono mi disse: “peccato che non si possano far vedere in qualche modo i colori”. Mi misi al lavoro subito, e subito per me l’approccio corretto non poteva essere che quello semiotico: costruire cioè un codice, che non poteva essere che multisensoriale. Il tatto, tradizionalmente per primo, ma poi il suono, e terzo l’odore. Ne parlai con la dottoressa Consuelo Battistelli, allora neolaureata, cieca secondaria: insieme cominciammo a costruire con materiali poverissimi (cartoncino, carta, colla, pennarelli) un primo casalingo e importantissimo prototipo, per discutere e mettere a punto l’idea. In un secondo momento conobbi il dottor Claudio Signorini, cieco primario e tiflologo. Si aggiunse a progetto già avanzato, e fu importantissimo, il contributo di Daniela Floriduz, cieca dalla nascita, che con il colore ha un rapporto personale vivissimo (attraverso la fotografia). Lavorammo insieme per più di un anno, in incontri serrati e decisivi. Nel 2004 il kit 11 era pronto: fu anzi il tema del mio corso di Etnoscienza dell’anno accademico 2004/05 alla specialistica ACEL (Antropologia Culturale, Etnologia, Etnolinguistica) della Laurea magistrale interateneo di “Ca’ Foscari”, Venezia, dove insegnavo appunto Etnoscienza. Quanto agli 11 colori sono stati sempre per me una scelta obbligata: lo studio della percezione culturale del colore è un tema centrale dell’Etnoscienza, e 11 sono i colori individuati dalla ricerca di Brent Berlin e Paul Kay del 1969, come appartenenti al maggior numero di culture del mondo.

A.M.: Il kit nasce come progetto per i non vedenti ma può essere usato anche per cure di riabilitazione per il recupero di soggetti con altre forme di disabilità od affetti da tossicodipendenza?

Lidia Beduschi: Il kit multisensoriale, in particolare la sua versione cartonata pubblicata dall’Editore Negretto nel 2008, che offre la possibilità di manipolazione materiale delle tessere colorate e profumate, può prestarsi a una grande varietà di usi in ambito sia educativo sia riabilitativo, questo per l’impatto emozionale, oltre che cognitivo, che la multisensorialità può offrire. Comunque il kit è destinato prevalentemente a ciechi primari, secondari, ipovedenti e acromati.

A.M.: I colori sono identificati con una puntinatura di tipo Braille, per ogni colore dunque corrisponde un insieme di puntini. Hai voluto utilizzare il linguaggio in uso del Braille oppure la puntinatura è stata creata ex novo per il kit?

Lidia Beduschi: Il Braille era il punto di partenza e di arrivo per la percezione tattile dei ciechi: ad oggi niente lo ha di fatto superato. La costruzione del codice tattile non poteva quindi che prendere l’avvio da lì. Il “disegno” dei simboli invece è stato il frutto di una mediazione tra me e i non vedenti insieme ai quali sono stati costruiti. Chiaramente dovevamo “trovare” dei simboli, poiché la semplice trascrizione alfabetica in Braille del “nome” del colore avrebbe fatto “saltare” la possibilità di costruzione di un codice multisensoriale, per farci ricadere nel verbalismo asemiotico: non mi e ci interessava “denominare” i colori, ma far sì che attraverso un codice condiviso (come è ad esempio quello delle notazioni musicali), i ciechi ed i vedenti fossero certi di riferirsi allo stesso referente (colore, in questo caso), quando dicono, parlano, usano, leggono, nominano, il bianco, o il rosso, o il viola, ecc.

A.M.: Oltre a te come ideatrice del progetto, ci sono stati altri collaboratori che ti hanno sostenuto e supportata?

Lidia Beduschi: Come ho detto in apertura, l’ideazione del codice è stata mia: d’altra parte ero io che avevo ed ho la preparazione scientifica di carattere semiotico, semantico, linguistico ed etnolinguistico per “costruire mentalmente” il progetto. Certo senza i collaboratori da sola non ce l’avrei fatta a renderlo “oggetto”. I primi, che sono “comprimari” più che collaboratori, sono stati Consuelo Battistelli e, decisivo, Claudio Signorini.  Gli altri che hai nominato, tutti preziosi e indispensabili per la realizzazione del codice: Isabella Tondi e Luca Modena hanno di fatto costruito il simbolo sonoro di ciascun colore, quello che cantavano i ciechi dell’UICI di Torino, dove andai a tenere una lezione sul kit, poco dopo la sua pubblicazione. Senza la professionalità della Druckfarben s.r.l di Albino (Bergamo), non avremmo potuto costruire il “sinbolo” dell’odore di ciascun colore. Chiara Prezzavento ha fatto sì che odorisuonicolori.it varcasse i confini italiani, predisponendo la versione inglese della piattaforma. Mario Varini ha realizzato il sito, che è qualcosa di più, perché volevo, e ci siamo in gran parte riusciti, che funzionasse cole uno strumento online, un tool: quello che di fatto ancora rimane.

A.M.: 11 colori: qual è il tuo preferito?

Lidia Beduschi: Il mio preferito… Io “vivo” nei colori, i colori entrano di forza in ogni momento della mia giornata, ne fanno il tono, modellano il mio umore, i sentimenti il mood… Non c’è un colore preferito, per me.

A.M.: 11 suoni: perché la scelta del pianoforte e non un altro strumento?

Lidia Beduschi: Kandinskij diceva che “il rosso è uno squillo di tromba” (non abbiamo parlato della sinestesia, ho preferito riferirmi alla multisensorialità, che non è la stessa cosa, ma il discorso ci avrebbe portato troppo lontano e in “territori” di confine iperspecialisici). Qualcuno dei miei collaboratori non era del tutto d’accordo, ad esempio qualcuno mi disse che preferiva associare il rosso con l’oboe: il pianoforte è stato scelto perché è lo strumento di base, quello in grado di raccogliere e realizzare tutti i simboli sonori che ci occorrevano.

A.M.: 11 odori: com’è stata selezionata la campionatura dei profumi?

Lidia Beduschi: I profumi, meglio gli odori sono stati costruiti combinando quattro “profumazioni” che nella nostra cultura in qualche modo possono essere associate al colore che designano. Per comprendere come sono stati costruiti (materialmente, come ho detto dalla Druckfarben) è fondamentale partire da “Storia di 11”.

A.M.: Quale può essere l’uso del kit per i docenti di sostegno nelle scuole “normali”?  Ritieni che i giochi da te ideati ed elaborati siano sufficienti, e siano anche da seguire con una certa rigidità? Pensi che, in ogni caso, sia compito del docente scegliere quelli più adeguati al contesto ed ai tempi propri della scuola?

Lidia Beduschi: L’uso del kit nella scuola può davvero giocare un ruolo di grande rilievo: può consentire ai docenti e agli allievi, ciechi, “normali”, stranieri, di rapportarsi tra loro attraverso la mediazione del colore. Ecco hai toccato un argomento molto importante: l’utilizzo corretto del kit può essere fatto autonomamente seguendo il percorso indicato. Certo sono possibili e auspicabili vie e “giochi” anche diversi, ma questo richiederebbe una preparazione specifica e contestualizzata dei docenti.

A.M.: “11 OdoriSuoniColori” ha ricevuto la Menzione Speciale Alberto Manzi per la comunicazione educativa nell’anno di uscita del kit. Ti aspettavi questo riconoscimento?

Lidia Beduschi: Ah no! È stata una bellissima sorpresa quella Menzione Speciale. E proprio perché legata al nome del maestro Alberto Manzi: il maestro di tutti della favolosa “Non è mai troppo tardi”, andata in onda alla RAI dal 1960 al 1968, rifatta all’estero da 72 Paesi. Riuscì a portare un milione e mezzo di italiani alla licenza elementare. Pensate qual era allora la qualità del servizio televisivo!

A.M.: A distanza di 9 anni dalla pubblicazione vorresti cambiare qualcosa del kit? Innovare con qualche gioco in più? Oppure modificare la sequenza dei colori? Gli odori?

Lidia Beduschi: La sequenza dei colori non è modificabile. Il kit 11 va bene ancora oggi così com’è. Certo sto lavorando ad un ampliamento della gamma dei colori, ma sempre sullo stesso percorso, che, come ho detto, non è frutto di improvvisazione, di mode, di circostanze legate al momento, ma di una ricerca scientifica tuttora fondamentalmente valida.

A.M.: Come ti trovi con la casa editrice Negretto Editore? La consiglieresti?

Lidia Beduschi: Ho lavorato e lavoro con molte case editrici. Negretto Editore ha avuto il coraggio di credere nell’idea del Kit 11. Da un punto di vista di mercato, credo che il prodotto non abbia ancora espresso tutte le sue potenzialità. Dobbiamo forse ancora attendere il momentum. La casa editrice è cresciuta in questi anni, e credo si sia a ragione conquistata un suo posto nella piccola editoria italiana.

A.M.: Salutaci con una citazione…

Lidia Beduschi: Dolce color d’oriental zaffìro/che s’accoglieva nel sereno aspetto/del mezzo, puro infino al primo giro,/ a li occhi miei ricominciò il diletto,/tosto ch’io uscì’ fuor de l’aura morta/ che m’avea contristati li occhi e’ l petto. Dante, Purgatorio, Canto I
Quanto colore nella Commedia!

A.M.: Lidia ti ringrazio per la tua disponibilità e per il tuo impegno in questo progetto. Ti saluto con le parole di Johann Wolfgang von Goethe: “Da tutto ciò sembra risultare che in natura giallo e azzurro sono divisi da una certa frattura, che mediante incrocio e mescolanza può essere atomisticamente colmata e superata nel verde, ma risulta anche che, propriamente, l’autentica mediazione tra il giallo e l’azzurro è svolta solo dal rosso.

Written by Alessia Mocci
Responsabile dell’Ufficio Stampa Negretto Editore


Info
Sito Odori Suoni Colori
http://www.odorisuonicolori.it/
Facebook 11 odori Suoni Colori
https://www.facebook.com/odorisuonicolori/
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Fonte
http://oubliettemagazine.com/2018/06/22/intervista-di-alessia-mocci-a-lidia-beduschi-vi-presentiamo-il-progetto-11-odori-suoni-colori/



venerdì 13 luglio 2018

Niente vacanze per 8 milioni di italiani



Il momento di staccare la spina e godersi le meritate vacanze sta per arrivare per molti italiani, ma non per tutti. Secondo un’indagine commissionata da Facile.it all’istituto di ricerca mUp Research e condotta con l’ausilio di Norstat su un campione rappresentativo della popolazione nazionale*, sono 8,3 milioni i nostri connazionali che quest’anno non partiranno per le ferie estive, vale a dire poco meno di 1 italiano adulto su 5.
Chi resta a casa…
La prima ragione per cui non si parte è di natura economica; il 64% di chi rinuncerà alle vacanze, ovvero 5,3 milioni di persone, ha dichiarato, semplicemente, di non potersele permettere. Appuntamento invece solo rimandato per 1,4 milioni di persone (17% dei rispondenti che non partiranno); faranno sì le ferie, ma più avanti. Può sembrare curioso, eppure ci sono ben 1,2 milioni di italiani (15%) che non faranno ferie perché… non hanno interesse a farle!
Se a livello complessivo a non partire questa estate saranno soprattutto i single (1 su 3 resterà a casa), gli over 55 (più di 1 su 4) e i residenti nel Centro Sud (più di uno su cinque), analizzando la sola parte di rispondenti che hanno dichiarato di non potersi economicamente permettere le vacanze, emerge un altro quadro.
A dover rinunciare alle ferie per motivi economici sono principalmente le famiglie con 3 o 4 componenti, ma anche i giovani con età compresa fra i 25 ed i 34 anni (fra chi, in questa fascia d’età non parte, quasi 7 su 10 lo fa per ragioni economiche).
…e chi va in vacanza
Guardando all’altra metà della mela, sono circa 35,5 milioni gli italiani che partiranno per le ferie, ma dove andranno? Il Belpaese si conferma la meta privilegiata per i vacanzieri 2018, tanto che più di 7 rispondenti su 10 (73%) hanno dichiarato di scegliere come destinazione una delle località di villeggiatura italiane, mentre il 18% trascorrerà le ferie all’estero e il 9% dei rispondenti all’indagine ha dichiarato che alternerà un viaggio in Italia con uno oltre confine.
In media gli italiani che partiranno trascorreranno in vacanza 10,6 giorni e se è vero che il budget pro capite mediamente stanziato per le ferie è risultato pari a 1.580 euro, il 52% dei vacanzieri non arriverà a spendere più di 1.000 euro.
Questo valore, però, cambia sensibilmente a seconda dell’età del viaggiatore; se gli under 25 sono quelli che spenderanno di meno, in media 785 euro, saranno gli adulti tra i 35 e 54 anni e gli over 55 a destinare maggiori risorse economiche alla vacanza, con una spesa media pro capite pari a, rispettivamente, 1.700 euro e 1.913 euro.
Budget diversi e, evidentemente, legati anche alla durata delle vacanze, che si preannunciano mediamente corte per i giovani con meno di 35 anni, dei quali circa il 50% farà viaggi inferiori ai 7 giorni, mentre i più adulti si concederanno soggiorni di durata maggiore, superiori alla settimana per il 62% di coloro che hanno tra i 35 e 54 anni e per il 69% degli over 55.
Per tutelarsi dai rischi connessi alle vacanze, chi parte, soprattutto per viaggi lunghi e fuori dall’Italia, sempre più frequentemente si assicura da eventuali imprevisti sottoscrivendo una polizza viaggio; secondo l’analisi di Facile.it nei primi 5 mesi del 2018 le richieste di polizze vacanza raccolte tramite il sito sono aumentate del 30,4% rispetto allo stesso periodo del 2017.
Tra le assicurazioni più diffuse c’è quella per l’annullamento della vacanza, che rimborsa il cliente nel caso in cui fosse costretto a cancellare il viaggio per gravi motivi, e quella per le spese mediche, che serve per pagare i costi legati a eventuali prestazioni sanitarie urgenti non coperte dal Servizio Sanitario Nazionale del Paese in cui si soggiorna.
«I benefici offerti da queste tipologie di assicurazioni sono molteplici a fronte di costi decisamente contenuti», spiega Lodovico Agnoli, responsabile new business di Facile.it. «I premi variano a seconda della tipologia di polizza e della destinazione, ma guardando alle migliori tariffe disponibili su Facile.it a giugno 2018, si parte dai 10 euro a persona per l’assicurazione sanitaria se si viaggia 1 settimana in Europa, fino ad arrivare a circa 20 euro per un pacchetto che include anche la garanzia annullamento. I prezzi salgono un po’ se ci si sposta fuori dal continente; per un viaggio di 1 settimana negli USA, ad esempio, i costi partono da 22 euro per la copertura sanitaria, mentre per un pacchetto con annullamento i premi partono dai 50 euro.».


* Metodologia: n.1018 interviste CAWI con individui in età tra i 18 e i 74 anni ed oltre, ad un campione rappresentativo della popolazione italiana adulta. Gli intervistati sono stati raggiunti tramite l’invio di un’email di istruzioni e di invito alla compilazione e hanno avuto accesso al questionario solo se qualificabili nel target stabilito per questa indagine. Indagine condotta fra il 7 e l’11 giugno 2018.