". Comunicati Gratis: Intervista di Alessia Mocci a Daniele Capuozzo ed al suo Un ragazzo che non c’è, Rupe Mutevole Edizioni

E' nato il sito gemello di Comunicati Gratis

PiuFan E' nato il sito gemello di Comunicati Gratis Comunicatistampa .Iscriviti subito è Gratis!
Si è verificato un errore nel gadget

Comunicati Gratis feed rss

sabato 27 agosto 2011

Intervista di Alessia Mocci a Daniele Capuozzo ed al suo Un ragazzo che non c’è, Rupe Mutevole Edizioni


Mattine di domenica/ che ero su da te./ Ricordo appassito di/ un tepore nel gelido inverno,/ mentre si cucinava io ero lì a guardare./ Ora mi ritrovo a scrivere,/ sognando sulle note dell’arpa celtica./ E su un arpeggio e l’altro, ricordo,/ quei momenti di puro amore.” – “Casa della nonna”

Un ragazzo che non c’è”, edito nel edito nel 2010 dalla casa editrice Rupe Mutevole Edizioni nella collana “Poesia” curata da Gioia Lomasti, è una raccolta poetica pubblicata da Daniele Capuozzo.

Sono liriche brevi che assottigliano i sentimenti ai versi, sono liriche trasparenti che rendono il lettore un amico fidato nel quale interferire con le proprie confidenze intime.

Liriche di un solo verso, di due versi e di tre, una brevità che trasmette un lungo ragionamento in luogo della prolissità scenica.

Daniele Capuozzo è stato molto gentile nel rispondere ad alcune domande sulla sua pubblicazione e su se stesso. Buona lettura!

A.M.: Quando nasce la tua passione per la poesia?

Daniele Capuozzo: La mia passione per la poesia nasce circa cinque anni e mezzo fa, tra la seconda e la terza media, quando, quasi per caso, scrissi la mia prima poesia e da allora non mi sono più fermato.

A.M.: Hai dei poeti che continui a considerare i tuoi maestri?

Daniele Capuozzo: Adoro Pablo Neruda e Fabrizio de Andrè e spero di poter imparare molto dalle loro liriche che ad ogni rilettura mi danno emozioni nuove e sempre più profonde.

A.M.: Raccontaci qualcosa di “Un ragazzo che non c’è”.

Daniele Capuozzo: Un Ragazzo che non c'è” nasce nel periodo tra la seconda e la terza media, quando scrissi la prima poesia dal titolo "Salvami" dopo un discorso sulla fede di un mio ex professore di religione, da quel momento in un paio di mesi la raccolta era conclusa. Parlai ai miei di queste mie composizioni e del desiderio di pubblicarle, ma in un primo momento non vollero e quindi per molto tempo sono rimaste chiuse in un cassetto, fino a quando contattai la casa editrice Rupe Mutevole tramite un' amica che già aveva pubblicato consigliandomi la persona che mi presentò agli editori, la mia attuale grande amica e consigliera Gioia Lomasti già alla direzione editoriale della collana di poesia, a Luglio del 2010 il sogno è diventato realtà.

A.M.: Utilizza cinque aggettivi per descrivere “Un ragazzo che non c’è”.

Daniele Capuozzo: Spontaneo perché il ragazzo che non c'è guarda il mondo da un angolo e meraviglia dopo meraviglia di getto lo descrive;
Intenso perché ogni poesia deriva da un sentimento.
Delicato come solo i versi possono essere
Conciso poiché io credo che il pathos non deve essere diluito in troppe parole
ed, infine, semplice perché spero che le mie poesie possano essere assaporate da tutti e credo che la retorica appesantisce e fluidifica la poesia.


A.M.: Hai una lirica preferita all’interno della silloge?

Daniele Capuozzo: Sì, ho una poesia preferita, “Borgo”, o meglio alla quale mi sento più legato poiché l'immagine di questo borgo ogni giorno che passa è sempre più utopistica.

A.M.: Pensi che la tua raccolta poetica abbia un target di lettori definito?

Daniele Capuozzo: Presumo, o almeno mi auguro, che sia un libro per tutte le età.


A.M.: Qual è l’ultimo libro che hai letto? E l’ultimo film visto?

Daniele Capuozzo: L'ultimo libro che ho letto è "L'interpretazione dei sogni" di Freud e il film "Eyes wide shut" di Kubrick.

A.M.: Cosa ne pensi della casa editrice Rupe Mutevole? La consiglieresti?

Daniele Capuozzo: Rupe Mutevole è una casa editrice, a mio avviso, piuttosto strana, perché se dal punto di vista della disponibilità la consiglierei, per la distribuzione, almeno al sud non la consiglio. In definitiva la consiglierei ad un autore da Firenze in su.

A.M.: Hai qualche novità per i restanti mesi del 2011?

Daniele Capuozzo: In realtà avrei in programma la pubblicazione di una nuova raccolta di poesie.

A.M.: E, noi, aspetteremo la nuova raccolta, per il momento ti si augura buona fortuna!

Vi lascio una recensione de “Un ragazzo che non c’è”:

http://oubliettemagazine.com/2011/08/12/un-ragazzo-che-non-c%E2%80%99e-di-daniele-capuozzo-rupe-mutevole-edizioni/

Lascio link utili per visitare il sito della casa editrice e per ordinare il libro.

http://www.rupemutevoleedizioni.com/