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mercoledì 15 gennaio 2014

Mutui: bene le ristrutturazioni, crescono di cinque punti in sei mesi



Se comprare casa è sempre difficile, chi può ristruttura la propria: le detrazioni fiscali per le ristrutturazioni hanno dato slancio alla voglia degli italiani di mettere in ordine casa e secondo Mutui.it le domande di questa tipologia di mutuo sono cresciute di cinque punti percentuali in appena sei mesi, arrivando a rappresentare il 7,6% del totale (erano il 2,6% nel primo semestre dell’anno).
L’Ufficio studi del portale Mutui.it (www.mutui.it), in collaborazione con Facile.it (http://www.facile.it/mutui-prima-casa.html), ha analizzato tanto le domande di mutuo quanto le erogazioni concesse nel periodo tra luglio e dicembre 2013, scoprendo che la cifra media ottenuta per un mutuo ristrutturazione è stata di 72.000 euro, leggermente inferiore (-7%) a quanto gli italiani avevano richiesto (78.000 euro) nel semestre precedente.  
Analizzando i finanziamenti concessi nel periodo considerato, emerge l’identikit di un soggetto dall’età media di 44 anni, che punta a finanziare una spesa pari al 26% del valore complessivo dell’immobile; la durata del mutuo è comprensibilmente più bassa di un mutuo acquisto, circa 15 anni, mentre la tipologia di lavoratori per cui le ristrutturazioni incidono maggiormente sul totale delle concessioni è quella dei pensionati, dove questi mutui rappresentano ben oltre il 15% del totale delle richieste di finanziamento.
Per quanto riguarda il tasso scelto, a prevalere è quello variabile (puro o con cap), preferito dalla maggioranza degli italiani che richiedono questo finanziamento (58%); il tasso fisso, invece, si ferma al 37%, a riprova che in un lasso di tempo più breve di un canonico mutuo casa non è così necessario puntare sulla sicurezza di una percentuale di interesse bloccata nel tempo.  
Se questi sono i dati complessivi, cosa cambia nelle diverse regioni italiane? Non tutte sembrano amare le ristrutturazioni allo stesso modo: le regioni in cui questa tipologia di mutuo rappresenta una fetta più alta della media dei finanziamenti richiesti, arrivando a superare il 10% del totale dei mutui, sono Campania, Toscana e Trentino Alto Adige; per quanto riguarda invece gli importi, le regioni da cui arrivano le richieste più cospicue sono le Marche (96mila euro), il Trentino Alto Adige (91mila euro) e il Veneto (87mila euro). Mutui più piccoli, di contro, in Umbria e Puglia.
 
«La conferma, anche per il 2014, delle detrazioni fiscali per le ristrutturazioni edilizie e per gli interventi di riqualificazione energetica è sicuramente una buona notizia spiega Lorenzo Bacca, responsabile della business unit Mutui dell’azienda perché offre una spinta al settore delle domande di finanziamento. Occorrerà capire se anche il 2014 continuerà a mostrare questo forte interesse degli italiani verso le ristrutturazioni».